Giada Simoncini

Una nuova stagione sportiva sta per aprirsi. E va di pari passo con una nuova avventura agonistica per tutte le atlete della “neo nata” rappresentativa della Libertas Basket Bologna, Società che ha come “serbatoio giovanile” da cui attingere la Fortitudo Rosa. È proprio da quest’ultima che provengono alcune delle ragazze, come Elisa Gamberini, Benedetta Bonfiglioli, Ginevra Gandolfi, Giulia Righi e Giada Simoncini. Il “quintetto rosa” farà squadra (nel momento in cui scriviamo, ndr), con Ilaria Nardelli, Alice Melandri e Carlotta D’Agnano. In attesa che venga completata la rosa di tutte le candidate selezionate. Ciascuna di loro si racconterà per farsi conoscere, per dire a parole, non solo con i fatti sul campo, quanta e quale importanza riveste il basket nella loro vita. Sarà quindi Giada Simoncini, classe 2002, la prima a parlarci di sé: lo ha fatto inizialmente con un po’di titubanza – non è abituata infatti alle interviste, ci confessa – ma poi via via che le domande scorrevano, ha “preso coraggio” lasciando che le risposte corressero libere come la palla a spicchi sul parquet, dando forma e sostanza a un personalissimo diario…

“Il primo ricordo che ho del basket è la prima partita giocata. Non ricordo bene come è andata, ma un particolare mi è rimasto ben impresso nella mente: sugli spalti, oltre agli altri familiari, era presente la mia bisnonna, che purtroppo adesso non c’è più. Il passaggio dal basket amatoriale a quello agonistico è avvenuto in modo fisiologico direi. Credo comunque che uno sport a livello agonistico sia molto più emozionante rispetto a quello che si pratica semplicemente come attività fisica. La mia prestazione migliore l’ho riportata a Reggio Emilia, con l’Under 13, 4 anni fa. Rammento di aver totalizzato 35 punti e 57 di valutazione. Gli allenatori e le compagne mi hanno sempre riconosciuto come doti quella di essere una giocatrice di squadra, che ha una buona tecnica, forse un po’ lenta a correre. E mi rispecchio perfettamente in queste considerazioni! Dato che gioco in Fortitudo dal 2010, la lista di coach che mi hanno seguito è abbastanza lunga. La prima istruttrice è stata Martina Lelli, che mi ha contattata anche per entrare a far parte della Società. Ci sono state poi Michela Margelli e Ramona Cantori. Andrea Vignali mi ha allenata invece per 3 anni. E ancora, Gino Recchia, Luca Pizzi, Andrea Castelli (che quest’anno avrò di nuovo come coach), Matteo Totta e infine Aime Kadji. In particolare Vignali, Kadji e Castelli mi hanno spinta a fare esperienza nelle categorie superiori e hanno creduto moltissimo in me. La partita più emozionante è stata quella disputata contro Costa Masnaga al Torneo internazionale di Porec, in Croazia. Grazie a quella sfida, vinta per 2 soli punti, siamo riuscite inaspettatamente ad aggiudicarci l’intero Torneo. La vittoria in quel caso è stata ottenuta grazie alla forte intesa e al gioco di squadra che c’era tra noi ragazze. Mentre il mio esordio nelle fila dell’Under 15, dove ero stata convocata da Castelli a metà stagione, può essere considerata la partita nella quale la mia presenza ha fatto la classica differenza. Avevo 2 anni in meno delle altre ed ero un po’ impaurita, anche perché dovevamo confrontarci contro il team di Mirabello, da sempre la formazione più forte dell’Emilia-Romagna. Alla fine i miei 11 punti hanno permesso di vincere la partita e proprio con una differenza di 11! Gioco in Fortitudo Rosa dal minibasket, per cui il mio percorso è stato dalle Gazzelle fino all’Under 18. La scorsa stagione ho avuto una breve parentesi fuori casa nella Libertas Basket Rosa Forlì, nelle categorie Under 16 e Under 18 fase Elite. In quel periodo di 3 mesi mi ha allenata Claudio Bagnoli e ho trovato un ambiente molto accogliente e competitivo, in cui mi sono misurata con ragazze nuove e squadre molto forti. Con l’Under 16 siamo arrivate addirittura a disputare le finali nazionali a Costa Masnaga (Lc). La nuova squadra Libertas Basket Bologna formata da Andrea Castelli sembra veramente promettente. Immagino che riuscirà a registrare numerose vittorie. Io personalmente spero di proseguire il mio percorso tecnico al meglio. Quando ho ricevuto la notizia che ne avrei fatto parte, mi sono sentita onorata, perché si tratta di una compagine di alto livello, guidata da un allenatore riconosciuto da tutti di grande valore. La mia giocatrice di riferimento è da sempre Valeria Zanoli. Giocava in Libertas quando io ero appena arrivata in Fortitudo Rosa e alla sua prima partita alla quale ho assistito, mi ha colpito il suo modo di stare in campo. Giocatrice di squadra, determinata, spettacolare: faceva sempre la scelta giusta in ogni situazione. Conservo ancora la maglia n. 7 che mi ha regalato dopo la sua ultima partita in Libertas. Ho bellissimi ricordi di lei e quest’anno mi sono resa conto che la incontrerò di nuovo sul campo con la Serie B. Conoscendo Andrea Castelli da diversi anni, e avendolo già avuto come coach, sono sicura che mi troverò benissimo. Date le novità e i cambiamenti che si verificheranno quest’anno, per me sarà un punto di riferimento nella Società. Il basket per me è libertà! Perché quando sto in campo riesco a non pensare ad altri problemi che ho fuori dalla palestra. Mi sento proprio come l’aquila dello stemma Fortitudo: posso spiccare il volo!”.

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