Giovanni Lenti quando giocava a a Bologna

Destini incrociati potremmo definirli. Come già descritto nel caso di Martino Mastellari. Sì, perché anche la “storia con la palla a spicchi” di Giovanni Lenti si è “incrociata” sotto le Due Torri con le Giovanili della Fortitudo, quando gareggiava negli Under 19. Nato a Pisa nel 1996, questo pivot di 2 metri di altezza di strada sotto canestro ne ha già percorsa parecchia. Ha fatto il suo battesimo del parquet quando aveva solo 6 anni, a Livorno, città dove ha vissuto, indossando la maglia della Libertas Liburnia Basket. Le sue doti si mettono in luce in particolare durante le finali nazionali Under 15, tanto che nell’estate 2012 insieme alla nazionale italiana ottiene un quarto posto agli Europei Under 16 disputati in Lituania. Dopodiché nell’agosto 2013 approda a Bologna disputando il Campionato Under 19 DNG entrando anche a far parte del roster della prima squadra della Fortitudo in Serie B, non scendendo però mai in campo. L’anno seguente viene impiegato con più frequenza da coach Boniciolli e la Fortitudo viene promossa in A2. La sua esperienza bolognese si conclude nel 2015, quando si trasferisce per un breve periodo in Piemonte, per giocare con la Oleggio Magic Basket. Nel novembre dello stesso anno ritorna nella sua Regione, in Toscana, ingaggiato dalla Fiorentina Basket Scandicci e, come Under 20, a disposizione anche per una chiamata in nazionale. Viene connotato come un giocatore energico, intenso, grintoso e solido, sia per quanto riguarda la difesa che per l’attacco. Tra i soprannomi che gli hanno affettuosamente affibbiato, lo scorso anno nella Gessi Borgosesia quello di “Tanque”, cioè carrarmato… che rende bene l’idea, appunto, di “solidità”. Quest’anno invece nella Sangiorgese Basket di Legnano (Mi), “Piedone”, perché calza ben il 51 e mezzo! Parlando invece di record personali in questa sua, se pur ancora giovane carriera cestistica, contro Latina, Interzona Under 19, nel Campionato DNG, ha totalizzato 19 punti e 33 rimbalzi. Invece a Livorno nel Campionato Under 17 Eccellenza contro l’Empoli, ben 45 punti! Uno dei giocatori a cui si ispira potrebbe essere Kyle Hines, con i dovuti distinguo però, tiene a sottolineare Giovanni. Ogni tappa della carriera di Lenti è stata fondamentale. Anche nelle annate non positive, per sua stessa ammissione, ha cercato di trarre degli insegnamenti. Tra gli allenatori che hanno contato molto per lui, che lo hanno formato maggiormente, nel Campionato Under 15 Raoul Giannoni a Livorno, con cui è arrivato alle finali nazionali e poi Michele Mastellari “nel mio primo anno a Bologna perché è stato il primo a spostarmi fuori dalla linea dei 3 punti. Mi ha fatto giocare più da 4 che da 5”. Da ogni esperienza sportiva comunque il nostro giovane pivot ha tratto sempre insegnamento. La stagione agonistica migliore è stata, “professionisticamente” parlando, quella 2016-2017, in cui si è affermato nel Campionato di Serie B, facendo un ottimo percorso con i colori della Gessi Valsesia sotto la guida di coach Marco Albanesi: è stato il suo trampolino di lancio. Gioca a basket fondamentalmente perché la sua altezza in questo sport lo ha sempre agevolato e poi crescendo ha capito che era il suo mondo, anche se fin da piccolo, per quanto fosse divertente praticarlo, rappresentava un grosso impegno. La pallacanestro è diventata una professione perché è un privilegio poter guadagnare facendo uno sport: è un privilegio per pochi e ogni giorno bisogna impegnarsi per migliorare. “A Bologna mi ha chiamato Mastellari, quando ancora giocavo a Livorno. Nella prima stagione non abbiamo ottenuto un grande risultato di squadra, però per me è stato l’anno in cui tecnicamente ho imparato più cose. Mettendo in pratica ciò che facevo in allenamento: riuscire quindi a giocare non solo all’interno dell’area ma attaccando anche uno contro uno… Quindi per me è stato importantissimo. L’anno successivo sono stato allenato da Roberto Breveglieri, sempre in Under 19 in cui facemmo davvero una bella stagione. Siamo usciti all’Interzona per differenza punti, ma eravamo comunque un bel gruppo. Eravamo forti insomma! Quello è stato anche l’anno in cui ho esordito in prima squadra con Matteo Boniciolli: mi ha fatto giocare persino la finale nei playoff. È l’allenatore a cui mi ispiro ancora quotidianamente, è un maestro della pallacanestro. La mia scheda sportiva? Fino a 17 anni ho giocato a Livorno poi, come ho già detto, ho fatto 2 anni a Bologna con le Giovanili e con la prima squadra. Poi per 3 mesi, nel 2015-2016, sono stato a Oleggio e in seguito a Firenze. L’anno dopo, nel 2016-2017, a Borgosesia e quest’anno alla Sangiorgese. Stiamo andando molto bene. La squadra è molto giovane. Mi sto trovando benissimo. L’ambiente è sano, per cui si lavora veramente bene. A tal punto che i frutti li sto raccogliendo, sia personalmente che a livello di squadra: è un connubio perfetto. Ho terminato il liceo scientifico 3 anni fa. Mi sono preso 2 anni sabbatici. Ora studio Scienze politiche all’Università eCampus, per cui porto avanti entrambi questi miei percorsi, di lavoro e di studio”.

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